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20/09/12

LA CONDIZIONE DEI GIOVANI IN ITALIA

Un recente studio dell'ISTAT approfondisce la formazione del capitale umano e la transizione all’età adulta. In particolare, sono analizzati il fenomeno dei “Neet” (Not in education, employment or training), e il rapporto fra laureati e diplomati italiani e i “colleghi” europei. link

08/09/10

INVESTIRE SULLE NUOVE GENERAZIONI - UNA RICERCA


"Investire nelle nuove generazioni: modelli di politiche giovanili in Italia e in Europa", dell'Osservatorio permanente sulla condizione dell'infanzia e dei giovani della Provincia di Trento, è la prima ricerca di questo tipo realizzata nel nostro Paese, dieci anno dopo lo "Studio sulla condizione e sulle politiche giovanili" realizzato da IARD per conto della Direzione Generale e Ricerca della Commissione Europea. La sezione iniziale del testo è dedicata alle politiche giovanili in Italia.Eventuali copie cartacee di "Investire nelle nuove generazioni: modelli di politiche giovanili in Italia e in Europa" possono essere richieste gratuitamente ad Arianna Bazzanella: 0461 494382, e-mail: arianna.bazzanella@iprase.tn.it. 
Lo studio è scaricabarile qui:

01/07/10

RAPPORTO ISTAT E SITUAZIONE GIOVANILE

L'Italia si conferma un paese per vecchi: è una delle considerazioni che si possono trarre dall'ultimo Rapporto dell'Istat, pubblicato nelle scorse settimane. Il documento, dedicato soprattutto alla crisi economica che ha colpito l'Italia in questi ultimi due anni, offre comunque alcuni interessanti spunti sulla situazione giovanile, su quella femminile e sulla presenza degli stranieri nel nostro Paese.
Dal documento annuale dell'Istituto nazionale di statistica è interessante prima di tutto mettere l'accento su alcuni numeri. Si conferma infatti il calo della percentuale di minorenni sul totale dei residenti: dal 18,1% del 1996 si è arrivati al 17 % del 2008 (con un calo dello 0,1% rispetto all'anno prima). Due indici evidenziano l'invecchiamento del Paese: quello di dipendenza giovanile, cioè il numero di individui non autonomi per ragioni demografiche (età inferiore ai 14 anni) ogni 100 individui potenzialmente indipendenti (età 15-64), che permette di valutare quanti giovani ci sono ogni 100 adulti, è rimasto stabile negli anni e si attesta al 21,3%. Quello di vecchiaia, cioè il rapporto tra residenti over 65 ogni 100 ragazzi tra i 0 e i 14 anni, è salito dal 115,5% del 1996 al 142,8 del 2008. Tuttavia il quoziente di natalità mostra una leggera ripresa: dal 9,4 del 1996 al 9,6 del 2008. Ma, come avvertono gli estensori del Rapporto, questo è da ascrivere principalmente alla popolazione straniera. Per sostenere la crescita futura e garantire un sostegno alla popolazione inattiva, «l’investimento in chi oggi è giovane dovrebbe essere concepito come una condizione indispensabile per assicurare la sostenibilità della società italiana. Purtroppo, le evidenze contenute nel Rapporto segnalano gravi debolezze del sistema formativo e lavorativo, alcuni rischi per la coesione sociale e segnali di disagio espressi direttamente dai giovani non più soddisfatti come in passato di permanere a lungo nella famiglia di origine». Ma la situazione è ancora critica: «La disoccupazione tra i giovani raggiunge il 25,4 per cento e coinvolge circa 450 mila persone tra i 15 e i 24 anni».
Maggiori informazioni su http://www.minori.it/?q=node/2115

07/04/10

UN DOSSIER DELL'ISFOL PER LA CRISI ECONOMICA


Il Dossier di Isfol "Risposte europee alla attuale crisi economica" presenta le misure intraprese da una serie di Stati europei (oltre all'Italia, anche Francia, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Spagna, Svezia). Interessante verificare come puntare sui giovani, sulla loro occupabilità e sull'imprenditoria giovanile (e non solo su ammortizzatori sociali ed aiuti pubblici) è considerata una strategia per l'uscita in alcuni Paesi.

04/06/09

IL FUTURO IN MANO A CHI ?


Cittalia - Fondazione ANCI Ricerche presenta l'indagine dal titolo "Il futuro in mano a chi? Giovane Italia: una generazione sospesa tra incertezze e voglia di partecipazione. L'indagine descrive le luci e le ombre attraverso cui i giovani guardano ai prossimi anni: le loro aspirazioni e i valori che le animano, le loro paure e le incertezze vissute nel momento del passaggio al mondo degli adulti, il loro interesse nei confronti della cosa pubblica e come questa, per alcuni, sia divenuto impegno politico diretto nell'amministrazione della propria città.
Il testo è scaricabile all'indirizzo

GIOVANI ITALIANI TRA I MENO LAUREATI IN EUROPA


Nella sezione Scuola & Camp Giovani del sito di Repubblica, a cura di Salvo Intravaia, si può trovare una ricerca che fotografa la situazione dei giovani italiani laureati, attraverso un confronto con i pari-età europei.L'articolo che fotografa la preoccupante situazione si può trovare all'indirizzo: www.repubblica.it/2009/01/sezioni/scuola_e_universita

30/03/09

CRISI ECONOMICA E PROGETTO MICROCREDITO


Una interessante proposta di Gianfranco Mingione alla crisi economica che prende anche i giovani.
Leggi l'articolo

26/03/09

LINEE GUIDA SULL'ISTRUZIONE GLOBALE


Il Centro Nord-Sud ha annunciato la pubblicazione delle Linee guida sull'Istruzione Globale, uno strumento pedagogico a sostegno degli educatori dei sistemi formali e non formali, ora disponibile anche online.Le Linee guida sono il risultato di un'esigenza espressa dalla rete Nord-Sud di professionisti del settore dell'istruzione globale - the Global Education Week network – di possedere uno strumento comune, basato sull'esperienza acquisita dalla rete e i partner, per assistere gli educatori nella comprensione e l'implementazione dell'istruzione globale. Il Centro Nord-Sud - ufficialmente chiamato Centro Europeo per l'Interdipendenza e la Solidarietà – e il Centro Europeo di Lingue Moderne (ECML) fanno entrambi parte dell'Accordo Parziale Allargato del Consiglio d'Europa e condividono aree di interesse comune, in particolare nel settore dell'istruzione e del dialogo interculturale. Il Centro Nord-Sud ha sede a Lisbona e conta attualmente 19 Stati membri.

06/03/09

Giovani verso un lavoro


La Provincia di Lecce, su iniziativa della Commissione per l’emersione del lavoro non regolare, ha avviato uno studio su come rafforzare i servizi per il lavoro rivolti ai giovani: di cosa hanno maggiormente bisogno i giovani per affrontare il lavoro precario o per uscire dalla trappola dei lavori non regolari e di bassa qualità?
Se non hai più di 35 anni, compila il questionario e contribuirai a realizzare un progetto che può riguardare da vicino te e i tuoi coetanei.
Per accedere al questionario on line clicca sul seguente link:
http://provincia.le.voxbox.it/index.php?q=1&u=anonymous&p=lecce
Il questionario è anonimo.

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